Installazione di ffmpeg su di un server CentOS
gen1
Avevo iniziato la mia attività lavorativa con l’intenzione di applicarmi in due settori: consulenze sistemistiche e realizzazione siti internet. Con il passare del tempo, visto che le mie competenze nella gestione di un server erano solo basilari e che c’era tanto lavoro nel campo del web, praticamente ho tagliato il ramo sistemistico. Tuttavia una particolare situazione mi ha costretto a riesumare quel ramo e ad approfondire un sistema operativo a me sconosciuto, cioè CentOS. Rispetto ad Ubuntu o a Debian, mi sembra un sistema un po’ più scarno, ma con un po’ di tentativi in più sono riuscito ugualmente ad installarci sopra ffmpeg, come già avevo fatto sul web server di Valentino Rossi.
- Prima di tutto, bisogna aggiungere il repository di DAG per poter installare il binario di ffmpeg. Installando il pacchetto rpmforge-release non dobbiamo preoccuparci di modificare file o aggiungere chiavi.
- Inserire il comando per installare ffmpeg e ffmpeg-devel (necessario per la compilazione di ffmpeg-php)
- Scaricare l’ultima versione di ffmpeg-php
- Scompattato il tarball, entriamo nella directory e diamo i comandi per la configurazione, la compilazione e l’installazione
yum install ffmpeg
yum install ffmpeg-devel
phpize
./configure && make
make install
La leggenda dell’ufficio che apre un’ora alla settimana
gen1
Oggi ho voglia di raccontare una storia, una storia di ordinaria amministrazione [pubblica] italiana. Avevo bisogno dei servigi di un ufficio, e per prima cosa provo a telefonare. Mi risponde una segreteria telefonica: “L’ufficio è aperto il martedì dalle 9 alle 11, il giovedì dalle 14 alle 16 e il primo sabato del mese dalle 9 alle 11. Si rilasciano informazioni telefoniche il martedì dalle 11 a mezzogiorno”. Ho dovuto ritelefonare quattro volte per capire bene gli orari, degni delle offerte del Piccol. A questo punto non mi restava che aspettare il martedì per telefonare, e per una specie di legge di Murphy degli appuntamenti ovviamente era mercoledì.
Oggi è arrivato il giorno fatidico per telefonare. Guarda caso, è stato occupato per un bel pezzo. Alla fine ce l’ho fatta a prendere la linea, e già mi sembrava di aver vinto qualcosa. “Guardi”, mi rispose l’impiegato, “per la sua pratica deve venire di persona a prendere un appuntamento; giovedì non può venire perché la mia collega sta male”. “Ma non posso prendere un appuntamento adesso con lei?” “No, telefonicamente diamo solo informazioni”.
Chissà quando mi daranno l’appuntamento…
Le regole dei blog
gen2
Avete studiato le regole per avere un blog di un successo? Scelta del titolo, parole chiave, scelte delle immagini… Come avete risolto il dilemma del no-follow? Siete di quelli che commentano solo perché vi interessa il link verso il vostro blog? Non lo so. Per esempio io mi sono tanto impegnato a diffondere il link di questo blog, e credo ora di essere incorso in una penalizzazione di Google: cercando “Giovanni Cappellini” di questo blog non c’è nè puzza nè bruciaticcio su Google. E allora mi sono stufato delle regole: posto quando ne ho voglia oppure quando ho una valida ragione per farlo. Non sto più lì a scrivere, rileggere, riscrivere le frasi cento volte per cercare di accorpare nel discorso più parole chiave possibili, come se Google fosse una riproposizione della mia prof di Italiano del liceo! Questo blog è tornato ad essere la mia valvola di sfogo occasionale (oltre a Warcraft 2 e ad altri vecchi videogiochi).
E poi, se Felipe si prende il lusso di vendere il suo Pollycoke.net, e ricominciare una vita nuova su pollycoke.org, perché io dovrei diventare pazzo, per qualche centesimo bucato di Adsense (a proposito, sono mesi che non lo guardo, fatemi dare un’occhiata…)? Ecco, questa è la valida ragione di oggi.
Grazie ai ragazzi di Meemi per avermi aiutato a raffinare meglio un concetto
Pensieri e misticanza Open Source da Twitter
nov0
“An unexamined life is not worth living.” (Socrates)
Looking for a new Wesnoth campaign… any suggestions?
Uno strano bug in Chromium fa fallire misteriosamente una qualsiasi modifica in PhpMyAdmin
Sto provando Gwibber
Per conto di @vrosso ho portato a termine la migrazione del blog di @lucabaiguini da MovableType a Wordpress http://www.lucabaiguini.com
RT @GentleSouls: Faith is different from proof; the latter is human, the former is a Gift from God. ~Blaise Pascal
RT @RoyalWebDesign: It always seems impossible until its done.Nelson Mandela
RT @GentleSouls: If we could see the miracle of a single flower clearly, our whole life would change. ~ Buddha
Qual’è la prima impressione che faccio alle persone? http://ping.fm/xvl4S
Installazione fallita su Wordpress: ecco come risolvere
nov0
Ai miei clienti chiedo sempre un resoconto dettagliato quando si presenta un errore in un sito fatto da me: pagina incriminata, ultima azione eseguita, messaggio di errore preciso… Non c’è niente di più frustrante che ricevere una laconica segnalazione via Skype del tipo “non mi funziona il sito”, e infatti da un po’ di giorni non sono più connesso sugli instant messaging (in cambio squilla il cellulare, ma almeno lì la comunicazione è più veloce e ho pure Pieno Wind (l’opzione che mi permette di ricaricare il credito quando si ricevono chiamate).
Questa mattina invece me la sono dovuta vedere con Wordpress, che in una sua istanza produceva due semplici parole al momento di un tentato aggiornamento: “Installazione fallita”. Installazione fallita? Perché? Problemi di permessi? Cartelle spostate? Nessun messaggio di aiuto.
Ho provato a sbirciare nei sorgenti, a stampare qualche var_dump qua e là, poi è arrivata l’intuizione: visto che tutti i siti in questo server (Rosso Zingone) hanno tutto il materiale web all’interno della cartella htdocs, perché non provare a ricreare la stessa struttura pure in questo caso?
Problema risolto.
Rischi
nov1
Ridendo si rischia di passare per pazzi.
Piangendo si rischia di passare per dei sentimentalisti.
Avvicinandosi agli altri si rischia un coinvolgimento.
Esponendo i sentimenti si rischia di esporre la vera personalità.
Proponendo le proprie idee e i propri sogni alla gente si rischia di perderli.
Amando si rischia di non essere amati.
Vivendo si rischia di morire.
Sperando si rischia di disperare.
Tentando si rischia di fallire.
Ma bisogna prendersi dei rischi,
perché il più grande azzardo nella vita è non fare niente.
La persona che non rischia nulla
non fa nulla, non ha nulla, è nulla.
Magari evitano di soffrire e di essere triste,
ma non possono imparare, sentire, cambiare, crescere, amare, vivere.
Incatenati dalle loro attitudini, sono schiavi,
hanno messo da parte la loro libertà.
Solo la persona che rischia può essere libera.
Fonte: http://www.iamthewitness.com/Risks.html attraverso StumbleUpon


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