Il ragazzo che voleva "uccidere" Gesù
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Difficile commentare una notizia come questa senza scadere nella religiosità o nell’ironia. Sta di fatto che un ragazzo chiamato Ryan Schallenberger, della South Carolina (Stati Uniti), aveva un piano per far saltare in aria la sua scuola. Fortunatamente i suoi genitori si sono accorti di alcune “stranezze”, come pacchi di esplosivo ricevuto, e hanno avvisato le autorità. Interrogato dai federali, il ragazzo ha affermato che si sarebbe suicidato per andare in paradiso e “uccidere” Gesù.
Difficile capire come si possa arrivare ad un’intenzione del genere, e come si possa pensare che sia possibile. Questo ragazzo ha bisogno di aiuto.
http://edition.cnn.com/2008/CRIME/04/29/teen.charged.ap/index.html





















WebLogiX di Giovanni Cappellini
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19:14 on giugno 23rd, 2008
Si, decisamente ha bisogno di aiuto, anche perche’ il piano e’ tecnicamente fallace in quanto:
1) il suicidio secondo la religione cattolica risulta essere un peccato, quindi automaticamente lui non andrebbe in paradiso;
2) non si puo’ uccidere una divinita’ che per definizione esula dalle normali dinamiche di vita e di morte;
3) anche riuscendo il punto 1 e 2, penso Gesu’ abbia ottime doti persuasive per farlo desistere.
19:16 on giugno 23rd, 2008
ah scordavo:
4) nonostante gli insegnamenti non abbiamo dirette prove che ci sia un aldila’ corrispondente ad essi: l’anima ptrebbe :
-o semplicemente annullarsi secondo gli insegnamenti atei
- o entrare in uno stato allotropico e passare dallo stato solido (corpo) allo stato gassoso (anima o fantasma)
-o essere riciclata come energia vitale in altri esseri viventi secondo le teorie buddiste, quindi non sappiamo.
21:15 on giugno 23rd, 2008
Certamente definire l’anima è cosa ardua, ma è giusto riferirsi al termine greco usato nel Nuovo Testamento, che è “psiché”. Non abbiamo prove concrete che la psiche sopravviva alla morte effettivamente, ma se crediamo che Gesù è risorto dai morti questo implica l’esistenza dell’anima. Quindi basterebbe dimostrare che Gesù è risorto.