Tutti addosso a Gasparri: ma perché l’ha fatto?

Ha dell’incredibile il tweet inviato dal nostro vice-presidente del Senato a seguito della vittoria dell’Italia nella prima partita di questo mondiale:

Sarà stata l’esaltazione agonistica (non a caso Churchill disse che noi italiani andavamo alle partite di calcio come se fossero guerre e viceversa), ma anche se la volgarità non è tollerabile in bocca ad un rappresentante delle istituzioni è interessante anche notare che da un punto di vista etimologico-calcistico Gasparri… non ha tutti i torti.

Infatti la parola “testicolo” deriva dal latino “testiculo” che a sua volta è un diminutivo di “testis”, testimone in italiano, colui che “assiste senza prendervi parte”. Ecco perché il termine nella sua accezione volgare viene usato oggi dal popolo italico per apostrofare chi non trae beneficio da una situazione che si svolge… sotto i suoi occhi.

Andando a studiare la storia la storia dei mondiali si scopre che l’Inghilterra non ha partecipato alle prime edizioni proprio perché la manifestazione veniva ritenuta insulsa anche in virtù della presunta superiorità dei maestri del calcio albionici sul resto del pianeta. Probabilmente se l’Inghilterra avesse partecipato ai mondiali del 1930, 1934 e 1938 avrebbe più trionfi in albo d’oro rispetto all’unico presente, quello del 1966 conquistato in casa.

Insomma, la boria ci sta tutta, ed anche l’essere stati “testimoni”. Ora mi viene difficile pensare che dietro all’estemporaneità di Gasparri ci sia questo ragionamento, ma se lo avesse fatto sarebbe il principe dei troll.

Tuttavia noi italiani siamo sempre costretti a vergognarci, sia quando sono i nostri politici a metterci in imbarazzo sia quando sono quelli degli altri a prenderci in giro.




One thought on “Tutti addosso a Gasparri: ma perché l’ha fatto?”

  1. Infatti sono uscite che dimostrano la scarsa professionalità e la poca immagine dei politici italiani, non sono mancati negli anni ministri e persone di potere che si sono dovute dimettere per affermazioni insensate e a volte gravemente offensive…

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