Non essere un genitore che danneggia il figlio

Quando giocavo a Civilization e a Battle for Wesnoth abusavo pesantemente dei salvataggi automatici e della possibilità quindi di poter tornare sempre ad una situazione che soddisfacesse il mio perfezionismo. Ogni tanto però pensavo che quando avrei avuto un figlio non avrei avuto questa possibilità. Danneggiare un figlio è qualcosa di imperdonabile.

Vi sembra strano che io pensassi ad un figlio mentre giocavo? Dovete sapere che io ho sempre trovato affascinante il confronto generazionale. Nel senso che mi piaceva trascorrere il tempo con esseri umani di età diversa dalla mia, in maniera tale che si potesse creare uno scambio di informazioni. All’università il mio soprannome era proprio “padre”! Non vedevo l’ora di cimentarmi nel ruolo di educatore.

Conservo un bellissimo ricordo del mio babbo, e non so cosa darei per potergli dire ora “ti voglio bene”. Ma c’è stata una cosa che non gli ho “perdonato”: ogni anno, quando c’era il Gran Premio di Formula 1 a Imola mi prometteva che mi avrebbe portato lì l’anno seguente. E voi non avete idea della passione che avevo io per la Formula 1. Ha proprio ragione Roberto Re (da poco mio cliente hosting, fra l’altro) quando dice che bisogna assolutamente fare le cose che uno promette.

Mio figlio non fa eccezione. Se mi sfugge una mezza parola relativa al giocare con lui alla PlayStation, lui vive le ore successive in attesa di questo evento. E se tale evenienza non si materializza, immediatamente scatta la notifica: “me l’hai promesso”. Il valore di un uomo non potrà mai essere più alto del valore della sua parola. E i figli sono i più severi in questo giudizio.

Nel momento in cui le azioni di un padre sono coerenti alle sue parole l’autostima e il rispetto di un figlio non possono che crescere.

Nella vita puoi incontrare tanti leader politici, religiosi o imprenditori. Puoi ingannare tutti per un po’ di tempo (semi-cit.), ma quando vedi che il figlio non segue il padre in quello che sta facendo puoi stare tranquillo che quel padre presto perderà la fiducia di quel gruppo di persone che lo segue.

Allo stesso modo però è anche vero che essere un buon padre non implica l’essere una brava persona. Un caso su tutti: Pablo Escobar che brucia i soldi guadagnati con lo spaccio della droga per scaldare la figlia. Poi ci sono stati individui che hanno pesantemente influenzato la nostra cultura, senza però aver lasciato un bel ricordo nei propri figli.

Al di là di tutto, mio figlio quest’anno compirà 8 anni, e sento che è arrivato il momento per me di fare un primo bilancio sulla mia esperienza genitoriale. Da parte mia ho cercato di dargli tante belle esperienze. Siamo stati insieme in Sicilia, a Roma e a Bassano del Grappa. Gli ho fatto provare sia la minimoto che il go-kart. L’ho iscritto a scuola calcio. Gli ho comprato in successione iPad, Nintendo DS e PlayStation 3. I primi due li ha sfasciati, e questo mi ha dato parecchio fastidio. Meno male che solo l’iPad era nuovo.

In cosa è diverso da me? Per esempio per lui l’approvazione sociale è estremamente importante, e questo lo ha preso dalla madre. Io invece lasciavo che la mia scegliesse vestiti e taglio di capelli per me. Ho tirato fuori tutta la mia collezione di fumetti Disney, ma non li degna neppure di uno sguardo, preferisce passare le ore su YouTube. Io preferivo giocare da solo, lui ha sempre bisogno di qualcuno che lo guardi. Lascia le cose a metà, e quindi non credo che faremo tanti giochi di società assieme.

Però ha dedizione e non molla la scuola calcio, mentre io provai due volte mollando dopo il primo allenamento (per non parlare di quella volta che ho provato a giocare a rugby). Ma la cosa che più apprezzo di lui è che non permette a nessuno di infastidirlo, fosse anche la nonna o io stesso. Non soffre nel rimuginare ma esprime subito il suo disappunto. Quando non ha bisogno di esprimere disappunto esprime tanto affetto con tutti, e questo mi fa pensare che sto facendo un bel lavoro.

Mio figlio ha concentrato in sé la mia ricerca di un rapporto assoluto fin da quando è nato. Forse l’errore che faccio con lui è l’essere un tipo di genitore troppo permissivo. Ma non sarò mai uno di quei genitori che corregge il figlio solo per lo scopo di far bella figura davanti agli altri. E questo credo che sia il modo peggiore per danneggiare un essere umano.




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