Qua non c’è nessun video da vedere

In questo mondo la velocità con cui cambiano le relazioni tra esseri umani si è adeguata alla velocità dell’evoluzione tecnologica. E’ un bene o un male? E’ semplicemente qualcosa che accade e su cui non possiamo farci nulla. Quindi conviene adattarsi.

Quando nel 2006 ho incontrato mia moglie non c’era Facebook e non c’era WhatsApp. A dominare il mondo delle comunicazioni digitali c’era Windows Live Messenger, e le persone discutevano sui gruppi MSN. Io già avevo 6 anni di navigazioni e chat alle spalle, ma stranamente non ho conosciuto mia moglie via Internet.

Oggi festeggiamo 10 anni di matrimonio. Nostro figlio, se potesse scegliere, passerebbe tutta la giornata su YouTube. Non riesco a capire come possa essere più divertente per lui guardare gli altri che giocano piuttosto che giocare lui in prima persona.

Forse stiamo crescendo una società di guardoni che si siedono comodi a guardare l’operato di altri per poi giudicarlo, evitando accuratamente di mettersi in condizione di essere giudicati.

E così quando una direttrice di banca decide di fare un video per presentare la propria banca arriva per noi un’occasione troppo ghiotta, perché da giudicare c’è la direttrice, la banca, chi ha reso pubblico il video, chi non ne ha capito la natura.

I talent show non sono un’invenzione della nostra epoca. Negli anni ’80 c’era Portobello, c’era la Corrida. Si rideva dello scemo del villaggio, ma non ci si sentiva in colpa per questo. Se uno è scemo, è scemo. Ma fa parte comunque del villaggio.

Oggi invece viviamo in tempi politicamente corretti, e non si può più ridere dello scemo. Ma noi abbiamo bisogno di ridere, quindi bisogna che ognuno di noi ogni tanto si sacrifichi e faccia la propria figuraccia per dare la stura all’ilarità generale. Ma ormai in Italia è vietato ridere.

Ma poi, cosa c’è di tanto sconvolgente nel suddetto video? Perché dobbiamo sentirci in imbarazzo nel momento in cui la direttrice si mette a cantare? Una volta tutti cantavano sul posto di lavoro. Cantava il contadino quando mieteva il grano da portare al mugnaio che lo accoglieva cantando, e alla fine la pagnotta venduta dal fornaio aveva sentito più note di un iPod.

Mia madre canta sempre mentre cuce. Vi piacerebbe vederla mentre lo fa? Magari mi rispondereste “no, non ci tengo”. Ma se girassi un video e lo condividessi in un gruppo WhatsApp, magari nel giro di 24 ore finirebbe sulla home page delle varie testate nazionali.

Ma il problema nostro è sempre quello: la doppia morale.




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