La leggenda dell’ufficio che apre un’ora alla settimana
gen1
Oggi ho voglia di raccontare una storia, una storia di ordinaria amministrazione [pubblica] italiana. Avevo bisogno dei servigi di un ufficio, e per prima cosa provo a telefonare. Mi risponde una segreteria telefonica: “L’ufficio è aperto il martedì dalle 9 alle 11, il giovedì dalle 14 alle 16 e il primo sabato del mese dalle 9 alle 11. Si rilasciano informazioni telefoniche il martedì dalle 11 a mezzogiorno”. Ho dovuto ritelefonare quattro volte per capire bene gli orari, degni delle offerte del Piccol. A questo punto non mi restava che aspettare il martedì per telefonare, e per una specie di legge di Murphy degli appuntamenti ovviamente era mercoledì.
Oggi è arrivato il giorno fatidico per telefonare. Guarda caso, è stato occupato per un bel pezzo. Alla fine ce l’ho fatta a prendere la linea, e già mi sembrava di aver vinto qualcosa. “Guardi”, mi rispose l’impiegato, “per la sua pratica deve venire di persona a prendere un appuntamento; giovedì non può venire perché la mia collega sta male”. “Ma non posso prendere un appuntamento adesso con lei?” “No, telefonicamente diamo solo informazioni”.
Chissà quando mi daranno l’appuntamento…
Giochi di carte
feb0
Non si tratta di briscola o tressette, però la giornata di ieri è stata contraddistinta per me dalle carte.
Prima manche: avevo aderito all’offerta “Alice Casa” di Telecom con acquisto di cordless annesso, ma qualcosa è andato storto e l’attivazione venne annullata. Al 187 mi consigliarono di rispedire indietro il cordless onde evitare di doverlo pagare tutto in una volta anziché a rate. Tuttavia l’altro giorno ricevo la fattura che mi sollecita al pagamento dell’oggetto. Altra chiamata al 187, e invito a spedire un fax per chiarire la situazione. Così produco un fax di 5 pagine e mi reco all’edicola di Casinina: 5 euro e 5o di spesa. A conti fatti, un fax di una pagina era sufficiente. Ma se vogliamo essere sinceri, che senso ha ancora il fax?
Seconda manche: Poste Italiane mi manda un fascicolo di 6-7 pagine per dirmi che ho accumulato un euro di interesse.
Terza manche: i miei genitori, passati ad Infostrada, ricevono una bolletta Telecom con scritto: “Attenzione, non c’è nulla da pagare”. Ci sarebbero stati due euro per arrotondamenti che vengono generosamente abbuonati.
Chi ha vinto la partita?
Crash dell'hard disk, installazione di Ubuntu 8.10 "Intrepid Ibex" e trasferimento delle impostazioni
dic1
Bisogna tenere conto che gli hard disk dopo 5 anni possono cedere, e quindi da tempo faccio i miei backup. In questo hard disk da 40 giga avevo il mio sistema in dual boot con Windows XP e Ubuntu Hardy Heron. Windows XP non partiva più a causa di Daemon Tools e del suo driver SPTD.sys, così ho deciso di realizzare un sistema dual boot con Intrepid e Hardy. Purtroppo l’hard disk aveva deciso il suo destino e così ho terminato di installare Ubuntu da un’altra parte. Ho seguito varie guide trovate su Google attraverso la ricerca “after installing ubuntu”, ho installato i vari pezzi della piattaforma LAMP ed eccomi pronto per ricominciare!
Scheda wireless integrata Atheros su Sony Vaio che prima smette poi ricomincia a funzionare con Ubuntu Intrepid Ibex
nov0
A quello che mi è accaduto faccio fatica a credere io stesso, forse è stato solo un brutto sogno. Ho provato ad installare Ubuntu 8.10 sul mio portatile Sony Vaio, quello con Windows Vista e non mi ha riconosciuto la scheda wireless integrata con chipset Atheros serie 242x (la serie comprende i chipset 2424 e 2425, e sono presenti sui modelli AR5006EG, AR5006EGS, AR5007EG: queste cose le ho capite grazie al sito atheros.cz). Grazie alla release note di Inteprid Ibex sono venuto a sapere che per via di conflitti con madwifi in Ubuntu il modulo ath5k non era installato di default, e che in casi come il mio in cui madwifi non riesce a riconoscere la scheda è sufficiente installare il pacchetto inux-backports-modules-intrepid-generic e mettere in blacklist i moduli ath_hal e ath_pci di madwifi.
Ho provato a fare le operazioni suddette, riuscendo a riconoscere la scheda ma senza riuscire a connettermi alla rete. “Pazienza“, mi son detto, e ho riavviato in Windows, solo per vedere con orrore che con Windows non riuscivo più neanche a vedere le reti! Ho pensato ad un possibile danno al firmware, di un caso sfortunato di rottura… ma come il problema è venuto così se ne è andato. Infatti lavorando su Linux all’improvviso la scheda si è agganciata alla rete. La scheda in seguito è venuta meno ed è ritornata a funzionare un’altra volta.
A questo punto non mi resta che sperare che continui a funzionare: non riesco proprio a capire che cosa possa essere successo.
Euroland, il mio fornitore di hosting
nov0
Quando ho aperto la partita IVA, pensavo che mi sarei limitato a fare il freelancer e invece nel giro di pochi mesi mi sono trovato a dover diventare una web agency. Così mi misi a cercare una buona offerta di hosting, e il mio requisito principale era il risparmio.
Alla fine ho scelto Euroland, e la scelta è stata quantomai azzeccata. Sebbene i prezzi siano decisamente concorrenziali, il servizio è impeccabile e l’assistenza impagabile. Hanno un numero verde a cui rispondono con gentilezza e hanno avuto sempre la pazienza di spiegarmi tutto, intervenendo tempestivamente quando insorgevano problemi tecnici. Peccato che tante volte abbiamo il pregiudizio “prezzo basso = bassa qualità”…
Ultimamente il rapporto è diventato bidirezionale, nel senso che sto iniziando a fare dei lavori per loro, risolvendo per esempio un problema con un database che aveva smarrito gli auto_increment alle chiavi primarie.
Aggiornamento: lo script è stato perfezionato e ora l’errore viene corretto automaticamente, non solo segnalato.
Ho scritto rapidamente uno script che individuava le tabelle con questo problema:
mysql_connect('localhost', $username, $password);
mysql_select_db($database);
$result = mysql_query('SHOW TABLES');
while ($row = mysql_fetch_assoc($result))
{
echo "Controllo la tabella " . ($row["Tables_in_$database"]) . '...
';
$result2 = mysql_query('SHOW COLUMNS FROM ' . $row["Tables_in_$database"]);
while ($row2 = mysql_fetch_assoc($result2))
{
if($row2['Key'] == 'PRI' and $row2['Extra'] != 'auto_increment')
{
echo 'La chiave primaria ' . $row2['Field'] . ' non ha auto_increment!
';
}
}
}
Poi sono intervenuto manualmente sulle singole tabelle. In questa situazione, si riesce ad inserire una entry che prende come id 0 e all’inserimento successivo viene fuori l’errore “duplicate key“. Prima di mettere l’auto_increment, bisogna dare manualmente l’ID all’entry che ha ID 0, e poi si può mettere l’auto_increment sulla chiave primaria.
A quanto vendere un sito Web
ott1
Vorrei dare risonanza ad un thread molto interessante apparso sul newsgroup it.lavoro.professioni.webmaster
A me è andata peggio: mi hanno offerto 80 euro per realizzare un sito dinamico in multilingua…
Problemi di stampa con BSOD usando Linux
set0
Ecco come ho risolto alcuni problemi riscontrati stampando con Ubuntu Hardy.
Possiedo una stampante HP Photosmart 2575 con display, e mentre stampavo delle foto è comparso ciò che non mi sarei mai aspettato: una schermata blu con errore, ovvero un cosiddetto BSOD (Blue Screen Of Death).
Questo è stato il colmo: già sopportavo un comportamento pazzo della mia stampante HP LaserJet1100 (stampe interrotte a metà foglio), ma vedere un BSOD per colpa di un driver scritto male (non è infatti colpa di Linux) è stato troppo. Così ho cercato una soluzione.
Dato che alcune volte la stampante laser dopo una delle sue crisi esistenziali stampava un foglio con una sola riga in cui si lamentava di margini sbagliati, sono andato in Sistema -> Amministrazione -> Stampa (ovvero system-config-printer). Per entrambe le mie stampanti sono andato in Opzioni Lavoro e ho impostato i margini a zero.
Ora le stampanti vanno come una viola anche sotto Ubuntu!
MySQL: table 'x' is read-only
set0
Dopo aver sincronizzato con SyncBack i dati di due database MySQL, mi sono ritrovato con l’errore “table ‘x’ is read-only”. Si trattava di un problema di permessi: i file delle tabelle non appartenevano all’utente mysql ma al mio utente personale. Tuttavia l’errore persisteva: ho provato varie operazioni attraverso phpmyadmin fino a quando non ho usato FLUSH TABLE ‘x’ e il problema si è risolto!
Modem UMTS Onda MDC502HS Ducati Corse su Ubuntu e OpenSUSE
lug37
La guida viene continuamente aggiornata grazie ai commenti ricevuti.

Installare questo modem su Ubuntu è un po' una sofferenza perché le istruzioni della Onda sono confuse, ma dopo 8 ore ne sono venuto a capo.
- Installare il pacchetto build-essential e gli header del kernel. Se il modem Ducati è la vostra unica speranza per accedere ad Internet, potete marcare i pacchetti da scaricare su Synaptic (che sono linux-headers-386 e build-essential), andare su “File -> Salva marcature come” e… recarvi da qualche buon anima con la lista dei pacchetti da scaricare.
- Nella cartella linuxdriveronda, che trovate nel CD di installazione o che potete scaricare dal web, c’è il modulo del driver da compilare, è sufficiente il comando make
- Installare il modulo con sudo sh install.sh
- Aggiungere due righe al file /etc/modprobe.d/blacklist (per chi usa OpenSUSE il file è /etc/modprobe.conf.local, fatte così:
blacklist ehci_hid blacklist cdc_acm
Assicurarsi che non ci sia la riga
blacklist usbserial
- Collegando il modem, esso viene rilevato come pen drive USB. Occorre smontarla e attendere che la luce del modem torni ad essere verde
- A questo punto è possibile far riconoscere il modem con sudo modprobe onda. Se tutto è andato per il verso giusto, vengono creati i device /dev/ttyUSB0, /dev/ttyUSB1 e /dev/ttyUSB2 (il manuale ne mette un altro, /dev/ttyUSB3)
- Provare la connessione mettendo questi parametri in /etc/wvdial.conf
[Dialer Defaults]
Phone = *99#
Username = onda
Password = onda
Stupid Mode = 1
Dial Command = ATDT
Modem = /dev/ttyUSB1
Baud = 115200
Init2 = ATZ
Init3 = ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
ISDN = 0
Modem Type = Analog Modem
Auto DNS =off
Se il modem risulta occupato, scollegare e ricominciare dal punto 5.
Se riuscite a collegarvi col modem, non è detta che riusciate a navigare. Disattivate la modalità roaming del network manager che sovrascrive le nostre configurazioni. Con questi comandi si risolve la situazione:
sudo route del default
sudo route add default gw 10.64.64.64
In /etc/resolv.conf aggiungete il server DNS:
nameserver 212.216.112.112

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