Pensieri e misticanza Open Source da Twitter
nov0
“An unexamined life is not worth living.” (Socrates)
Looking for a new Wesnoth campaign… any suggestions?
Uno strano bug in Chromium fa fallire misteriosamente una qualsiasi modifica in PhpMyAdmin
Sto provando Gwibber
Per conto di @vrosso ho portato a termine la migrazione del blog di @lucabaiguini da MovableType a Wordpress http://www.lucabaiguini.com
RT @GentleSouls: Faith is different from proof; the latter is human, the former is a Gift from God. ~Blaise Pascal
RT @RoyalWebDesign: It always seems impossible until its done.Nelson Mandela
RT @GentleSouls: If we could see the miracle of a single flower clearly, our whole life would change. ~ Buddha
Qual’è la prima impressione che faccio alle persone? http://ping.fm/xvl4S
Consiglio d’amico
ott0
All’inizio morivo dalla voglia di finire le superiori e andare all’università.
E poi morivo dalla voglia di finire l’università e andare a lavorare.
Poi morivo dalla voglia di sposarmi e avere figli.
Poi morivo dalla voglia di vedere i miei figli cresciuti per tornare a lavorare.
Ma poi morivo dalla voglia di andare in pensione.
E ora sto morendo. E improvvisamente ho capito che mi sono dimenticato di vivere.
Non lasciare che questo accada a te. Apprezza la tua situazione e goditi ogni giorno.
Un vecchio amico.
Errore "Too many attempts" cercando di stampare su Ubuntu Intrepid
mar0
Quando la stampante si inceppa, dopo un certo numero di tentativi CUPS, il sistema di stampa di Ubuntu, si rifiuta di inoltrare ulteriori lavori e compare un avviso con l’errore “Too many attempts”, cioé troppi tentativi.

La prossima volta la tengo d'occhio...
Per poter stampare il documento è sufficiente aprire un terminale e digitare:
sudo gedit /var/log/cups/error_log
Questo è il file dove vengono riportati gli errori di stampa. Se le informazioni non ci interessano, possiamo tranquillamente cancellare il contenuto del file. I più pignoli possono archiviarne una copia. Una volta salvato il file, CUPS si sarà completamente dimenticato del litigio avvenuto con la stampante e riprenderanno a chiacchierare tranquillamente. A questo punto possiamo cercare anche noi stessi di dare una bella ripulita a quella parte del cervello dove immagazziniamo gli errori degli altri…
Fonti: Admin Brain’s Extender, Flickr
Come si valuta un uomo?
giu0
In ebraico esiste un’espressione che spiega come valutare un’uomo; si formula così: B’Kiso ( con sua tasca), B’Koso ( con sua bibita), V’ Ka’ aso ( con sua ira); sarebbe a dire: dove e come l’uomo spende i suoi soldi, dove e come sceglie di bere, poi, dove e come controlla la sua ira. Tutto questo parla molto su di lui.
Fonte: una predica del rabbino messianico Ya’acov Farber
Pensierino del giorno
mag0
“Non fasciarti la testa prima di essertela rotta, ma se c’è il rischio indossa un elmetto”
Spiegazione: ci sono situazioni nella vita in cui ti accorgi che le cose stanno prendendo una piega rischiosa per te, ma se cerchi di prevenirle rischi di perdere certe relazioni. Bisogna lasciare che le cose prendano il loro corso, ma bisogna essere sempre pronti al peggio.
Nozze d'oro
apr0
I miei nonni acquisiti, Antonino Ziino e Concettina Paparo, hanno festeggiato 50 anni di matrimonio. Sono molto cari per me, perché ho conosciuto solo una dei miei nonni, e quindi ho trasferito tutto il mio immaginario su di loro. Hanno dichiarato: “Abbiamo cercato dei pretesti per litigare e separarci ma non ne abbiamo trovati”.
In questa frase è forse nascosto il loro segreto per un matrimonio lungo e felice: conoscersi a fondo ma non insistere troppo sui difetti del partner. La mia vita matrimoniale è solo agli inizi, e se con l’aiuto di Dio durerà, cercherò di capire il perché. Intanto ai nonni vanno i miei migliori auguri.
La differenza fra l'inferno e il paradiso
apr0
Fra le tante email a catena che ricevo, ne è arrivata una particolarmente interessante. Ve la copio così come mi è arrivata:
Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese:-Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno. Dio condusse il sant’uomo verso due porte. Aprì una delle due e gli permise di guardare all’interno.
Al centro della stanza, c’era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso.Il sant’uomo sentì l’acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall’aspetto livido e malato. Avevano tutti l’aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’, ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca. Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. Dio disse:-Hai appena visto l’Inferno.
Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l’aprì. la scena che l’uomo vide era identica alla precedente. C’era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo di cibo delizioso che gli fece ancora venire l’acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi manici.
Questa volta, però, le persone erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo.
Il sant’uomo disse a Dio:- Non capisco! – E’ semplice, rispose Dio, dipende solo da un’abilità.
Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri mentre gli altri non pensano che a loro stessi.
Quando Gesù è morto sulla croce, pensava a te. Si stima che il 93 % delle persone non inoltreranno questo messaggio. Se fate parte del 7% che lo faranno, inviatelo con il titolo: « 7 % » Io faccio parte del 7% e ricordati che dividerò sempre il mio cucchiaio con te!
Morale: la differenza che c’è fra l’inferno e il paradiso è nella rinuncia all’egoismo. Questa storia mi ha fatto venire in mente una vignetta:

Insomma, mettersi d’accordo conviene. Sempre.
Vino vecchio in otri nuovi
mag0
Chiariamo subito una cosa: questa notte non riesco a dormire. Mi succede. Tuttavia questa volta ho il computer a disposizione, con l’ADSL tanto agognata che dopo i primi mesi di scaricamento ossessivo ora chiede di essere di nuovo sfruttata. Così ho avuto l’idea brillante di fare finalmente il mio blog.
Sì, perché lo volevo fare da tanto tempo. Ora mi sembra un’idea superata, però ho accumulato tanti pensieri, e non ho voglia di fare un sito, sebbene sia il mio lavoro, ma si sa, il calzolaio ha sempre le scarpe rotte. Questo è il mio terzo tentativo di fare un sito personale. Non metto gli indirizzi degli altri due, lascio l’esercizio e il piacere di usare il motore di ricerca.

Ecommerce, siti turistici. Programmatore PHP-MySQL freelance.
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