Bisogna risalire ai tempi del liceo. Stavo distribuendo delle fotocopie di filosofia, e siccome la prof (Loretta Bravi, grande!) odiava a tal punto la matematica da fare un numero di fotocopie sempre a caso, in quell’occasione erano in più, così esclamai

“Prof, ne è avanzata una quantità cospicua”.

Piaceva un po’ a tutti usare parole ricercate per divertirsi, ma non so per quale motivo “quantità cospicua” divenne un tormentone, il mio marchio di fabbrica non voluto. Volevo usare questo nome per un sito web personale ma era troppo lungo, finché non ho pensato di contrarlo per poter indicare con una parola sola il caos derivante da una moltitudine di interessi. Inizialmente c’erano due colonne di sostegno; una è il web, l’altra è l’esistenzialismo cristiano. A scapito dei risultati in termini di visite, volevo un blog che riflettesse il mio eclettismo e il mio voler cercare di sapere un po’ di tutto. Era un blog imprevedibile e contrario alle linee guida SEO, che suggeriscono di scegliersi una nicchia per avere successo con un blog: ai motori di ricerca (ma anche agli utenti) piace seguire un blog che tratta sempre lo stesso argomento. Sono andato avanti così fino alla Rivoluzione Quacos, che ha introdotto il “federalismo”: ora questo blog è dedicato completamente a ciò che ruota attorno al mio lavoro di web developer.

Web Service´s 2.0

2 thoughts on “Cos’è Quacos?”

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