12 insegnamenti di Gesù che potrebbero cambiare il mondo – se solo i cristiani li mettessero in pratica
mar3
[quella che segue è la traduzione di un articolo originariamente pubblicato in inglese sul blog Cerulean Sanctum, da me tradotto con permesso dell'autore]
Quando ho iniziato a scrivere questo articolo, ero intenzionato a cercare dodici versetti della Bibbia che i cristiani dell’Occidente in pratica ignorano, seppur concordando con essi mentalmente. Ma sono rimasto impressionato perché ne ho trovati molti di più semplicemente ignorati.
Così ho ristretto il campo. In seguito, ho individuato 12 insegnamenti di Gesù dal solo Vangelo di Matteo. E’ triste che in un solo libro della Bibbia io abbia trovato così tanti versetti più o meno ignorati dagli evangelici, ma eccoli qua. Forse se ci dedicassimo più seriamente alle Scritture passeremmo più tempo a metterli in pratica piuttosto che a coltivare il nostro orticello.
Lavorare da casa seriamente
ott1
Svolgendo il mio lavoro di web developer da casa, sono soggetto a frequenti interruzioni, per non parlare di mezze giornate perse. Questo si traduce in frustrazione e diminuzione delle entrate, e ad un certo punto il familiare che interrompe si sente pure giustificato, e a questo punto esistono tre soluzioni:
- Cambiare lavoro
- Portare il lavoro fuori dalle mure domestiche
- Stabilire delle regole per sè stessi e per i familiari
La prima soluzione significa sconfitta e rinuncia dei propri sogni: decisamente inadatta! Affittare un ufficio porta sicuramente dei vantaggi a livello di immagine, ed è un passo che prima o poi va fatto, ma non frettolosamente, anche perché agli inizi bisogna chiedere un prestito.
In questo momento io sto praticando la terza via, e oggi mi è stato di grande aiuto un articolo di A list apart (link in fondo all’articolo), e così oggi scrivo le mie regole definitive per lavorare da casa seriamente.
- Accettare con serenità gli imprevisti che infrangeranno le seguenti regole
- Comunicare ai propri familiari gli orari in cui non si desidera essere disturbati, tranne ovviamente che per delle emergenze.
[Sembra incredibile ma il concetto che una persona ha di "emergenza" cambia di giorno in giorno! La stessa persona che il giorno prima ti chiama a gran voce per chiederti se vuoi mangiare spaghetti o rigatoni (pensando di fare un favore), è capace il giorno dopo di sforzarsi fino allo spasimo per aprire un barattolo pur di non disturbare.]
- Comunicare ai propri familiari l’ora in cui possiamo dedicare loro attenzione.
- Pianificare le pause: una passeggiata, un videogioco, un giro su Facebook, il caffè, un lavoretto da fare per la casa
[E' opportuno spiegare ai familiari che le pause sono necessarie, onde evitare scenate del tipo "Ah, così mentre io mi ammazzo a pulire per non disturbarti tu non lavori!".]
- Puntare la sveglia e iniziare la giornata con una buona colazione e un momento di dialogo con i familiari.
[Io e mia moglie ogni mattina leggiamo un libro di meditazioni sulla Bibbia.]
- Alla sera il computer deve essere spento
- Lavorare 40 ore alla settimana, utilizzando eventualmente anche parte del weekend per recuperare le interruzioni impreviste
- Essere assolutamente disponibili per i clienti durante le ore lavorative, ma rifiutare ogni contatto durante le ore libere: questo significa numeri di cellulare e account di Instant Messaging separati
- Munirsi di casella postale per non rivelare ai clienti il proprio indirizzo di casa.
Una regola tutta mia: ascoltare durante il lavoro un’ottima selezione di musica.
Teologia e sesso
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Come si possono accostare due cose del genere? Di solito chi è interessato alla teologia vede molto peccato nel sesso e molto sesso nel peccato. E per questo motivo, molti si disinteressano alla teologia. Eppure la Bibbia ha dedicato uno dei suoi libri (il Cantico dei Cantici) all’amore tra uomo e donna, anche fisico. Una traduzione di questo libro più adatta alla nostra cultura lo renderebbe vietato ai minori.
Il problema del peccato nasce infatti perché per Dio il sesso, l’unione dei corpi e dei fluidi, è molto sacra. E’ un atto da vivere tra persone adulte, consenzienti, mature, pronte a portare avanti una relazione pubblicamente. Esasperare questo concetto ha portato la Chiesa nei secoli a demonizzare ogni cosa, e la gente a reprimere.
Nell’America degli eccessi, si eccedeva anche nel giudicare attraverso la comune coscienza puritana ogni espressione anche vagamente sessuale. In questo scenario, il professor Kinsey dimostrò che in realtà la comune coscienza non rispecchiava assolutamente le comuni abitudini: ciò che la gente riteneva prerogativa di pochi pervertiti era in realtà una pratica di molte persone. Si apriva così una ferita causata dall’insegnamento troppo rigido.
Iniziò la rivoluzione sessuale, di cui il secondo protagonista fu Hugh Hefner, il fondatore di Playboy. La gente aveva bisogno di amore, aveva bisogno di una risposta più adatta ai propri impulsi rispetto ai giudizi bacchettoni. Il problema risiedeva nel dualismo corpo-spirito: prima si tralasciava il corpo, poi si iniziò a tralasciare lo spirito. Un po’ come bruciare un lato di una frittata per poi rigirarla e bruciare l’altro, perché l’uomo non può affogare i suoi problemi nella pornografia.
Ecco perché lo studioso Christopher West, in un suo articolo (troverete il link in fondo) considera Hugh Hefner alla stregua di un’evangelista: ha dato buone notizie ad un popolo bisognoso e confuso. Noi cristiani dovremmo imparare da lui, per riconoscere le necessità delle persone e sapere dare le giuste risposte per integrare corpo e spirito.
L’articolo di West continua illustrando come la risposta del mondo cristiano arrivò solo con papa Giovanni Paolo II e la “Teologia del corpo”. Tuttavia i cristiani oltre ad essere molto cauti con le unioni tra uomo e donna sono anche diffidenti riguardo alle unioni fra chiese varie quindi non tutte le denominazioni hanno affrontato l’argomento sesso.
Concludendo, è importante sottolineare che l’equilibrio di una società dipende dall’equilibrio di ogni singolo individuo, e si potranno raggiungere questi equilibri solo bilanciando i bisogni del corpo e dello spirito.
Fonti (in inglese)
Chi sono
mag2
Mi chiamo Giovanni Cappellini e sono nato a Sassocorvaro nel 1982. In questo momento vivo a Casinina di Auditore con mia moglie Lorena, però abbiamo vissuto il primo anno di matrimonio ad Urbino. Altra città a cui sono legato è Cattolica, dove ho lavorato per due anni come programmatore web, e dove passavo le vacanze da piccolo. Ora gestisco una ditta individuale, la WebLogiX, e continuo ad occuparmi di web, programmazione LAMP e assistenze Open Source. Sono stato sempre appassionato di informatica, a partire dai tempi dell’Amiga.
Nel 2001 mi sono diplomato al Liceo Scientifico Montefeltro di Sassocorvaro, e nel 2005 mi sono laureato in Informatica Applicata ad Urbino. Sono rimasto legato ai compagni e ci ritroviamo per le cene.
Nel tempo libero amo giocare a calcetto e andare in bicicletta, seguo i motori in TV. Mi piace guardare film esistenzialisti e psicologici.
Sono nato cattolico ma nell’adolescenza mi sono avvicinato alla chiesa evangelica nella ricerca di un senso della vita e di un cristianesimo puro, corrispondente a quello trasmesso dai Vangeli. Questo mi ha portato ad uno studio continuo della Bibbia, che procede a due livelli: nel singolo e nella chiesa evangelica.
Sul mio vecchio sito potete trovare la testimonianza completa della mia conversione.
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