[Friendfeed] Twitter e riproduttori musicali per Ubuntu

26
giu
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At 17,16-21

uTorrent è il client più utilizzato sulla rete BitTorrent

Ring2Skype: numero telefonico gratis per Skype

Creare una pagina di lavori in corso (sito in manutenzione) in Wordpress

Internet Font, non solo Arial Verdana e Times

Bordeaux (ver. 1.8.0+BSD)

Un interfaccia grafica per le configurazioni di Wine.

Guayadeque Music Player (ver. 0.1.1)

Un riproduttore di file musicali che promette di essere veloce anche con grandi collezioni di MP3.

Facebook e social network tra i temi della maturità 2009

The Top 10 Twitter SEO Tips

Twitter contro la pubblicita’

Banshee rimpiazza Rhythmbox su Karmic

E io che farò, ora che ho la mia libreria su Rhytmbox?

Berlusconi, l'Italia e The Pirate Bay

10
ago
5

La notizia l’ho letta su slyck.com, che riporta a sua volta il comunicato diretto dal blog del sito “The pirate bay”.

Se avete cliccato sul link verso “The pirate bay” e non funziona, è perché i provider italiani hanno ricevuto l’ordine di bloccare il traffico verso quel sito, il più grande tracker di BitTorrent al mondo e quindi il deposito di materiale pirata più grande e facilmente accessibile agli utenti.

Ma questa volta il biasimo non va verso le case discografiche: questo atto è stato letto dai gestori della baia come un tentativo di Berlusconi per limitare la libertà di opinione e rafforzare la sua “dittatura” di stampo fascista. Come mai lo stesso giudizio non è stato applicato anche a Sarkozy che aveva proposto addirittura di scollegare del tutto Internet a chi scaricava dai circuiti P2P?

Inoltre, il blocco è facilmente aggirabile, come spiega il blog: basta cambiare i propri DNS con quelli di OpenDNS, cosa che porta molti vantaggi peraltro. Ve li riporto qui i DNS da usare:

208.67.222.222
208.67.220.220

Ma nel frattempo The Pirate Bay ha adottato altri rimedi che permettono agli utenti più inesperti e pigri di aggirare il blocco… senza muovere un dito.

Se Berlusconi avesse voluto bloccare veramente The Pirate Bay, lo avrebbe fatto. La Cina insegna. E poi anche se The Pirate Bay si rivolge a noi come “amici italiani”, ci definisce anche come uno stato piccolo vittima di una dittatura. Ma il loro articolo ha gli stessi connotati di un discorso di un piccolo dittatore: abbiamo sempre vinto e vinceremo anche questa volta.

I commenti degli utenti aggiungono altri elementi di discussione: per colpa di una “stupida” legge elettorale, sono rimaste in parlamento solo le due grandi coalizioni. Ma non era quello che volevamo da 50 anni? Non è il sistema che hanno tutte le grandi nazioni? Lo stesso utente (fallingstones) afferma che la SIAE opera una strana ripartizione dei guadagni: ma non è la stessa cosa che fa la RIAA? Come anche qualche commentatore scrive, non è solo un problema italiano.

Invece, i gestori di The Pirate Bay vengono definiti miti ed eroi. Vorrei sapere quanti utenti di The Pirate Bay si collegano al sito per scaricare scottanti documenti politici e quanti si collegano per scaricare warez, moviez, gamez e quant’altro! Da quando scaricare materiale copiato illegalmente è diventato sinonimo di lotta contro la dittatura? Certamente la legge per il diritto d’autore è completamente sballata, ma scaricare senza pagare nulla rimarrà sempre sbagliato!

Morale della storia:

  1. Non ho bisogno di The Pirate Bay: ho già i miei miti e i miei eroi.
  2. Non sarò mai antiberlusconista, perché non porta da nessuna parte: nessun anti-qualcosa potrà essere mai costruttivo, perché è distruttivo per definizione. Se la sinistra non è stata in grado di proporre qualcosa di costruttivo per gli operai e di vincere le elezioni, non è colpa di Berlusconi. Ognuno ha il governo che si merita.

Sistemi P2P come gatti

28
lug
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Sono cresciuto in una casa isolata che dà su una strada provinciale e la mia famiglia ha sempre allevato gatti. Alcuni vivevano poco e finivano presto sotto le macchine. Alcuni ci morivano, altri rimanevano feriti e si riprendevano per poi morire in una seconda occasione. Alcuni erano così furbi che imparavano ad attraversare la strada e sono morti di vecchiaia.

Con i sistemi P2P per me è stata la stessa cosa. La storia ha dimostrato che possono sopravvivere solo quelli decentralizzati, che non fanno affidamento su un unico server, come Kad e Gnutella. Altrimenti quando raggiungono il grande pubblico, come i gatti che desideravano ampliare il loro territorio, finiscono investiti dai colpi delle major.

Questo è il mio pensiero e il mio saluto a colombo, l’ultimo caduto. In ricordo anche di Napster, Audiogalaxy, Kazaa, WinMX.

P.S. C’è sempre TNT Village!

Link del giorno

28
mag
1

Da oggi parte questa rubrica del blog in cui segnalo le notizie più interessanti per me da altri blog, siti e newsgroup.

  • TNT Village, uno dei più importanti siti italiani per reperire torrent, è irraggiungibile per colpa di dyndns
  • Finalmente un telefonino che fa solo telefonate e costa dieci dollari
  • Debutta un blog di un noto cracker (Crystal) della scena Amiga

Un giorno con Hardy

29
apr
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Ho atteso con pazienza che l’upgrade fosse disponibile, e così un bel giorno è comparso il pulsante che mi dava la possibilità di aggiornare la distribuzione nel mio update-manager. Ho dato il via, ma sfortunatamente nel mio mirror mancava un pacchetto per aggiornare il tutto, e così ho dovuto ricominciare da capo con un altro mirror, anche se i pacchetti già scaricati erano tutti al loro posto. Il sistema mi ha chiesto, qualora i file di configurazione fossero stati modificati da me, se volevo i nuovi file di configurazione. Li ho cambiati perché vedevo che le differenze non erano sostanziali.

Riscontri:

  • Il sistema è più veloce, sono tornato ad usare gli effetti grafici di compiz-fusion
  • Firefox 3 è più leggero di Firefox 2
  • Transmission, client BitTorrent incluso di default, è più scattante di Deluge che usavo prima
  • Ho dovuto riconfigurare Samba, e questa volta ho studiato un po’ per scrivere un buon smb.conf, ma va tutto bene: Vista vede Ubuntu e Ubuntu vede Vista
  • Il nuovo Wine fa a cazzotti con Compiz Fusion
  • I volumi montati adesso si chiamano “Supporto da TOT GB”: hdb1 era più chiaro per me
  • Le cartelle di rete aperte sono presenti sul Desktop come volumi e anche all’interno della home, in .gvfs, questo rende certe operazioni più immediate.
  • Hanno eliminato XMMS perché obsoleto, e adesso devo capire quale player usare: Audacious prima di caricare la playlist vuole controllare tutte le durate, e rimane bloccato per un bel po’ quando aggiungo una cartella con molti file. Quasi quasi mi metto a usare Billy con Wine, che è limitato ai formati mp3 e ogg ma che va molto bene per chi, come me, vuole caricare al volo una grande collezione di musica e ascoltare a caso. Non vi preoccupate: conosco Banshee, AmaroK, Listen ed Exaile. Vanno bene per ascoltare la musica, ma solo se vuoi ascoltare musica e non fare altro al computer. Intanto metto alla frusta Rhythmbox
  • Il nuovo Gnome ha un approccio migliore al trasferimento dei file
  • EDIT: La versione di aMule proviene da SVN e ha molti miglioramenti

Una volta chiesero ad Enzo Ferrari quali erano i vantaggi del modello T4 rispetto al modello T3. Rispose: “E’ stata fatta un anno dopo”. Lo stesso discorso vale anche per Hardy.

E ora… ricominciamo a lavorare! Adieu Gutsy Gibbon…