Berlusconi, l'Italia e The Pirate Bay
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La notizia l’ho letta su slyck.com, che riporta a sua volta il comunicato diretto dal blog del sito “The pirate bay”.
Se avete cliccato sul link verso “The pirate bay” e non funziona, è perché i provider italiani hanno ricevuto l’ordine di bloccare il traffico verso quel sito, il più grande tracker di BitTorrent al mondo e quindi il deposito di materiale pirata più grande e facilmente accessibile agli utenti.
Ma questa volta il biasimo non va verso le case discografiche: questo atto è stato letto dai gestori della baia come un tentativo di Berlusconi per limitare la libertà di opinione e rafforzare la sua “dittatura” di stampo fascista. Come mai lo stesso giudizio non è stato applicato anche a Sarkozy che aveva proposto addirittura di scollegare del tutto Internet a chi scaricava dai circuiti P2P?
Inoltre, il blocco è facilmente aggirabile, come spiega il blog: basta cambiare i propri DNS con quelli di OpenDNS, cosa che porta molti vantaggi peraltro. Ve li riporto qui i DNS da usare:
208.67.222.222
208.67.220.220
Ma nel frattempo The Pirate Bay ha adottato altri rimedi che permettono agli utenti più inesperti e pigri di aggirare il blocco… senza muovere un dito.
Se Berlusconi avesse voluto bloccare veramente The Pirate Bay, lo avrebbe fatto. La Cina insegna. E poi anche se The Pirate Bay si rivolge a noi come “amici italiani”, ci definisce anche come uno stato piccolo vittima di una dittatura. Ma il loro articolo ha gli stessi connotati di un discorso di un piccolo dittatore: abbiamo sempre vinto e vinceremo anche questa volta.
I commenti degli utenti aggiungono altri elementi di discussione: per colpa di una “stupida” legge elettorale, sono rimaste in parlamento solo le due grandi coalizioni. Ma non era quello che volevamo da 50 anni? Non è il sistema che hanno tutte le grandi nazioni? Lo stesso utente (fallingstones) afferma che la SIAE opera una strana ripartizione dei guadagni: ma non è la stessa cosa che fa la RIAA? Come anche qualche commentatore scrive, non è solo un problema italiano.
Invece, i gestori di The Pirate Bay vengono definiti miti ed eroi. Vorrei sapere quanti utenti di The Pirate Bay si collegano al sito per scaricare scottanti documenti politici e quanti si collegano per scaricare warez, moviez, gamez e quant’altro! Da quando scaricare materiale copiato illegalmente è diventato sinonimo di lotta contro la dittatura? Certamente la legge per il diritto d’autore è completamente sballata, ma scaricare senza pagare nulla rimarrà sempre sbagliato!
Morale della storia:
- Non ho bisogno di The Pirate Bay: ho già i miei miti e i miei eroi.
- Non sarò mai antiberlusconista, perché non porta da nessuna parte: nessun anti-qualcosa potrà essere mai costruttivo, perché è distruttivo per definizione. Se la sinistra non è stata in grado di proporre qualcosa di costruttivo per gli operai e di vincere le elezioni, non è colpa di Berlusconi. Ognuno ha il governo che si merita.
Sistemi P2P come gatti
lug0
Sono cresciuto in una casa isolata che dà su una strada provinciale e la mia famiglia ha sempre allevato gatti. Alcuni vivevano poco e finivano presto sotto le macchine. Alcuni ci morivano, altri rimanevano feriti e si riprendevano per poi morire in una seconda occasione. Alcuni erano così furbi che imparavano ad attraversare la strada e sono morti di vecchiaia.
Con i sistemi P2P per me è stata la stessa cosa. La storia ha dimostrato che possono sopravvivere solo quelli decentralizzati, che non fanno affidamento su un unico server, come Kad e Gnutella. Altrimenti quando raggiungono il grande pubblico, come i gatti che desideravano ampliare il loro territorio, finiscono investiti dai colpi delle major.
Questo è il mio pensiero e il mio saluto a colombo, l’ultimo caduto. In ricordo anche di Napster, Audiogalaxy, Kazaa, WinMX.
P.S. C’è sempre TNT Village!
Link del giorno
mag1
Da oggi parte questa rubrica del blog in cui segnalo le notizie più interessanti per me da altri blog, siti e newsgroup.
- TNT Village, uno dei più importanti siti italiani per reperire torrent, è irraggiungibile per colpa di dyndns
- Finalmente un telefonino che fa solo telefonate e costa dieci dollari
- Debutta un blog di un noto cracker (Crystal) della scena Amiga
Un giorno con Hardy
apr0
Ho atteso con pazienza che l’upgrade fosse disponibile, e così un bel giorno è comparso il pulsante che mi dava la possibilità di aggiornare la distribuzione nel mio update-manager. Ho dato il via, ma sfortunatamente nel mio mirror mancava un pacchetto per aggiornare il tutto, e così ho dovuto ricominciare da capo con un altro mirror, anche se i pacchetti già scaricati erano tutti al loro posto. Il sistema mi ha chiesto, qualora i file di configurazione fossero stati modificati da me, se volevo i nuovi file di configurazione. Li ho cambiati perché vedevo che le differenze non erano sostanziali.
Riscontri:
- Il sistema è più veloce, sono tornato ad usare gli effetti grafici di compiz-fusion
- Firefox 3 è più leggero di Firefox 2
- Transmission, client BitTorrent incluso di default, è più scattante di Deluge che usavo prima
- Ho dovuto riconfigurare Samba, e questa volta ho studiato un po’ per scrivere un buon smb.conf, ma va tutto bene: Vista vede Ubuntu e Ubuntu vede Vista
- Il nuovo Wine fa a cazzotti con Compiz Fusion
- I volumi montati adesso si chiamano “Supporto da TOT GB”: hdb1 era più chiaro per me
- Le cartelle di rete aperte sono presenti sul Desktop come volumi e anche all’interno della home, in .gvfs, questo rende certe operazioni più immediate.
- Hanno eliminato XMMS perché obsoleto, e adesso devo capire quale player usare: Audacious prima di caricare la playlist vuole controllare tutte le durate, e rimane bloccato per un bel po’ quando aggiungo una cartella con molti file. Quasi quasi mi metto a usare Billy con Wine, che è limitato ai formati mp3 e ogg ma che va molto bene per chi, come me, vuole caricare al volo una grande collezione di musica e ascoltare a caso. Non vi preoccupate: conosco Banshee, AmaroK, Listen ed Exaile. Vanno bene per ascoltare la musica, ma solo se vuoi ascoltare musica e non fare altro al computer. Intanto metto alla frusta Rhythmbox
- Il nuovo Gnome ha un approccio migliore al trasferimento dei file
- EDIT: La versione di aMule proviene da SVN e ha molti miglioramenti
Una volta chiesero ad Enzo Ferrari quali erano i vantaggi del modello T4 rispetto al modello T3. Rispose: “E’ stata fatta un anno dopo”. Lo stesso discorso vale anche per Hardy.
E ora… ricominciamo a lavorare! Adieu Gutsy Gibbon…
Ecommerce, siti turistici. Programmatore PHP-MySQL freelance.
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