La fine della storia infinita

13
mar
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David Hayward è un pastore evangelico che non ha paura di spogliarsi dai fondamentalismi e di mostrare le proprie debolezze e i propri dubbi. Il suo blog infatti si intitola Naked Pastor e mi trovo a condividere spesso i suoi articoli su Google Reader, e non mi interessa se questo potrebbe portare a farmi perdere dei followers sia tra chi non vuol sentire parlare di religione, sia tra chi vuole sentire parlare solo della sua religione. A me interessa trovare sempre la posizione più equilibrata. E tanto da quando c’è Google Buzz ogni tanto spunta fuori qualche nuovo seguace.

Ad ogni modo, traduco l’inizio dell’ultimo articolo che ho condiviso, Unfinal Fantasy:

Uno dei più grandi nemici della chiesa è la fantasia. Così come la fantasia è uno dei più grandi nemici del matrimonio. Insoddisfatti della realtà, ci creiamo una fantasia di ciò che desideriamo. Più grande diventa la fantasia, più grande diventa il divario tra la realtà e la fantasia, più grande diventa l’insoddisfazione. In seguito si giunge alla frattura, al divorzio, alla nevrosi, alla morte spirituale, il tutto avvolto nel dolce involucro del pronto recupero e del rinnegamento delizioso.

Fuchur from »The Neverending Story«Bisogna mettere fine alla “storia infinita”. Ve lo ricordate quel film? Il regno di Fantàsia minacciato dal nulla. Questo vale quando si è bambini. Oggi, almeno per me, la fantasia minaccia la mia vita in tutti i lati. Immagino centinaia di persone che tagliano i ponti con le proprie dipendenze. Immagino una vita familiare perfetta, senza imprevisti, con una comunicazione istantanea con chi mi sta vicino, che mi permetta di lavorare senze interruzioni. La fantasia più grande è quella di vedere una nazione che torna ad avere fiducia in una classe politica e che la smetta di scannarsi per un reality, per un pallone, per Sanremo. Desidero cose belle per tutti, ma irrealizzabili nel breve termine. Ho sperimentato una grande frustrazione e ho scoperto di essere un frignone. Quindi in questa settimana ho interrotto il mio lavoro e ho ridefinito il mio modo di sognare: mica si può smettere di farlo o altrimenti “I have a dream” se ne va a farsi benedire. Perché i miracoli accadono, solo che noi, persi nelle nostre fantasie e nelle nostre aspettative, non ce ne accorgiamo.

Ci sono momenti in cui bisogna compiere un salto nel buio, altri in cui bisogna esaminare sè stessi ed aspettare…

Ho trovato nuova linfa per il mio blog personale, che è il sito più difficile da gestire per me: buon segno.

Riorganizzazione per il sito della WebLogiX

9
ott
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Non pretendo che le cose vadano sempre come dico io, ma a volte mi fa piacere, come in questi giorni. Sto acquisendo nuovi clienti, cercando di privilegiare chi mi lascia più tranquillità per lavorare, e gli impegni familiari mi hanno lasciato libero per un po’. Così ho iniziato a riscuotere i soldini per i lavori già fatti, ne ho presi di nuovi e oggi ho riorganizzato il sito della ditta! Wow! Beh, dal punto di vista grafico siamo sempre lì, ma quello che conta per me è la logica.
:D

Oltre ad aggiornare (ovviamente) il portfolio, nel secondo blocco dell’home page di volta in volta dedicherò tutto lo spazio all’ultimo sito su cui ho messo le mani, in questo caso quello del ristorantino “Gradisca” a Cattolica (dove io e mia moglie abbiamo festeggiato un anno di matrimonio mangiando ottimi crostini in un’atmosfera molto intima). Mi manca solo da mettere una colonna a sinistra con gli aggiornamenti via RSS dal mio account su Plurk (che oggi fra l’altro ha sofferto della sindrome di Twitter, cioè non funzionava), da posizionare tra il menù del sito e gli aggiornamenti dalla categoria “Informatica” di questo blog.

Nozze d'oro

27
apr
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I miei nonni acquisiti, Antonino Ziino e Concettina Paparo, hanno festeggiato 50 anni di matrimonio. Sono molto cari per me, perché ho conosciuto solo una dei miei nonni, e quindi ho trasferito tutto il mio immaginario su di loro. Hanno dichiarato: “Abbiamo cercato dei pretesti per litigare e separarci ma non ne abbiamo trovati”.

In questa frase è forse nascosto il loro segreto per un matrimonio lungo e felice: conoscersi a fondo ma non insistere troppo sui difetti del partner. La mia vita matrimoniale è solo agli inizi, e se con l’aiuto di Dio durerà, cercherò di capire il perché. Intanto ai nonni vanno i miei migliori auguri.

Ci voleva l'influenza

10
feb
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La prima influenza quacos della storia mi ha colpito e mi ha fermato per 5 giorni. Così sono potuto arrivare all’ultimo livello della campagna “Un nuovo ordine” del grandioso gioco “Battle for Wesnoth“. Così ho potuto riordinare la mia collezione di musica. E si sta pure rianimando qualcosa in questo blog, che per il momento non è per niente quacos! Uhm…  Perfino mia moglie sta facendo meglio di me, e usa Internet solo da quest’anno! Complimenti amore!

Ci siamo sposati il 29 settembre in comune e il 7 ottobre abbiamo fatto una cerimonia cristiana molto semplice presso l’hotel “Des Bains” di Riccione, con pranzo a seguire. Viaggio di nozze in crociera con soste a Napoli, Alessandria d’Egitto, Cipro, Rodi, Atene e Olimpia.

A Napoli ho incontrato il mio amico the_sun e ho condiviso con la mia fresca mogliettina la città: io c’ero già stato e mi aveva rigenerato. Però bisogna stare con le persone giuste (vedi cosa è successo a Maradona…). Abbiamo conosciuto una pittoresca guida turistica che ci ha illustrato la storia delle Gallerie e abbiamo fatto shopping.

Ad Alessandria d’Egitto abbiamo preso un autobus per andare al Cairo e visitare le piramidi, la sfinge, Saqqara e Memphis. Pranzo al sacco con bibita da scegliere sul posto: tutti hanno preso la Coca-Cola ma io e Lorena armati di coraggio abbiamo preso il té locale: buonissimo. Credo che in quel giorno abbiamo percorso 500 km ma ne è valsa la pena.

Poi venne la volta di Cipro, la sorpresa del viaggio. Escursione in fuoristrada con autista pazzo ma gentilissimo a partire da Limassol, il porto, fino all’interno. Natura stupenda, gente meravigliosa. Visita di un villaggio medievale e sosta merenda presso una cantina con assaggi e possibilità di acquistare l’ottimo vino e il liquore “Kommandaria”.

A Rodi abbiamo di nuovo dato spazio alla storia, visitando il castello italiano e girando la città in trenino. Shopping presso i negozietti.

Poi Atene. Lì decido di fare a meno dell’escursione guidata, e prendiamo un taxi in società per andare in centro (La Plaka). Passeggio, shopping, poi ci dividiamo dall’altra coppia e andiamo a mangiare kebab in un posto tipico consigliato da una che lavorava all’ambasciata italiana incontrata in un negozio. Praticamente un mucchio di carne, spezie, peperoni crudi e cipolla. Poi cerchiamo di andare all’Acropoli, e imbecchiamo in un trenino. Arriviamo ai piedi dei templi ma siamo stanchi e decidiamo che sarà per la prossima volta. Prendiamo il treno e torniamo al Pireo, il porto. Da lì prendiamo il taxi e torniamo al terminale crociere.

Infine Olimpia, con visita agli scavi, all’antico stadio e pranzo in un ristorante tipico. Lì abbiamo assistito al sirtaki, il tipico ballo greco. La nave era meravigliosa. Avevamo preso un cabina interno al secondo piano ma ci hanno promossi al terzo. Alla mattina colazione, pranzo al ristorante serviti o al buffet, tè pomeridiano, pizza preserale, cena al ristorante e poi pizza al piatto. A volte buffet notturno! Si pagano solo le bibite. Io però sono dimagrito: il mal di mare non perdona. Meglio così.

E così ora vivo felice e beato con la mia mogliettina e il mio lavoro a casa.