Ci voleva l’influenza

La prima influenza quacos della storia mi ha colpito e mi ha fermato per 5 giorni. Così sono potuto arrivare all’ultimo livello della campagna “Un nuovo ordine” del grandioso gioco “Battle for Wesnoth“. Così ho potuto riordinare la mia collezione di musica. E si sta pure rianimando qualcosa in questo blog, che per il momento non è per niente quacos! Uhm…  Perfino mia moglie sta facendo meglio di me, e usa Internet solo da quest’anno! Complimenti amore!

Ci siamo sposati il 29 settembre in comune e il 7 ottobre abbiamo fatto una cerimonia cristiana molto semplice presso l’hotel “Des Bains” di Riccione, con pranzo a seguire. Viaggio di nozze in crociera con soste a Napoli, Alessandria d’Egitto, Cipro, Rodi, Atene e Olimpia.

A Napoli ho incontrato il mio amico the_sun e ho condiviso con la mia fresca mogliettina la città: io c’ero già stato e mi aveva rigenerato. Però bisogna stare con le persone giuste (vedi cosa è successo a Maradona…). Abbiamo conosciuto una pittoresca guida turistica che ci ha illustrato la storia delle Gallerie e abbiamo fatto shopping.

Ad Alessandria d’Egitto abbiamo preso un autobus per andare al Cairo e visitare le piramidi, la sfinge, Saqqara e Memphis. Pranzo al sacco con bibita da scegliere sul posto: tutti hanno preso la Coca-Cola ma io e Lorena armati di coraggio abbiamo preso il té locale: buonissimo. Credo che in quel giorno abbiamo percorso 500 km ma ne è valsa la pena.

Poi venne la volta di Cipro, la sorpresa del viaggio. Escursione in fuoristrada con autista pazzo ma gentilissimo a partire da Limassol, il porto, fino all’interno. Natura stupenda, gente meravigliosa. Visita di un villaggio medievale e sosta merenda presso una cantina con assaggi e possibilità di acquistare l’ottimo vino e il liquore “Kommandaria”.

A Rodi abbiamo di nuovo dato spazio alla storia, visitando il castello italiano e girando la città in trenino. Shopping presso i negozietti.

Poi Atene. Lì decido di fare a meno dell’escursione guidata, e prendiamo un taxi in società per andare in centro (La Plaka). Passeggio, shopping, poi ci dividiamo dall’altra coppia e andiamo a mangiare kebab in un posto tipico consigliato da una che lavorava all’ambasciata italiana incontrata in un negozio. Praticamente un mucchio di carne, spezie, peperoni crudi e cipolla. Poi cerchiamo di andare all’Acropoli, e imbecchiamo in un trenino. Arriviamo ai piedi dei templi ma siamo stanchi e decidiamo che sarà per la prossima volta. Prendiamo il treno e torniamo al Pireo, il porto. Da lì prendiamo il taxi e torniamo al terminale crociere.

Infine Olimpia, con visita agli scavi, all’antico stadio e pranzo in un ristorante tipico. Lì abbiamo assistito al sirtaki, il tipico ballo greco. La nave era meravigliosa. Avevamo preso un cabina interno al secondo piano ma ci hanno promossi al terzo. Alla mattina colazione, pranzo al ristorante serviti o al buffet, tè pomeridiano, pizza preserale, cena al ristorante e poi pizza al piatto. A volte buffet notturno! Si pagano solo le bibite. Io però sono dimagrito: il mal di mare non perdona. Meglio così.

E così ora vivo felice e beato con la mia mogliettina e il mio lavoro a casa.

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