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Affiancare Arch Linux ad Ubuntu

Dopo anni di Ubuntu, mi è venuta voglia di provare qualcosa di nuovo, e il sistema operativo che più mi affascina in questo periodo è Arch Linux. I motivi sono tanti: gli obiettivi dichiarati di semplicità e velocità, il mio sentirmi ormai un utente Linux di livello medio[basso], i recenti bisticci con Ubuntu, il sistema ABS simile ai ports di Gentoo e *BSD per poter compilare agevolmente software ottimizzato per il nostro computer…

La sera scorsa ho provato l’installazione, e ne è uscito fuori un sistema minimale e molto promettente. Ho usato GParted per preparare il posto al nuovo ospite. Prima di tutto ho segato via la partizione di 30 giga di Windows XP che tenevo per i giochi. Poi ho allargato la partizione estesa che conteneva lo spazio di swap di Ubuntu (/dev/sda5, usato anche da Arch) per portarla a riempire lo spazio rimanente del disco. Dentro la partizione estesa ho potuto così creare le seguenti partizioni:

/dev/sda6, da 32MB, formattata in ext2 e da montare in /boot
/dev/sda7, 7.5GB, ext3, /
/dev/sda8, lo spazio rimanente, ext3, /home

Umilmente ho iniziato a seguire la guida per principianti, scegliendo Gnome come desktop manager. Trovarsi di fronte ad un login testuale dopo tanto tempo è spiazzante, ma Linux per me è tornato ad essere istruttivo, e vedere comparire la schermata di login è stato un risultato esaltante. La prossima sfida sarà cercare di imparare a ricompilare qualche pacchetto che potrebbe farmi guadagnare qualcosa in prestazioni.




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