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Per un pugno di settori

Fistfull of Dollars?
Mi sono sentito un po' Clint Eastwood.

Mi è stato dato da riparare un portatile con Windows Vista che non parte: senza perdere tempo, ho colto l’occasione per far provare Linux ad una nuova persona. Avevo da parte un DVD con l’ultima Linux Mint a 64 bit, e da oggi ho deciso che sarà, per quel che mi riguarda, la distribuzione ufficiale per i neofiti. All’installazione però il sistema proponeva di rasare l’intero disco, la classica opzione di ridimensionamento non era presente. Ho provato ad avviare GParted, e accanto al volume compariva un inquietante triangolo giallo con punto esclamativo nero. L’unica via di fuga era avviare da consolle ntfsresize con il parametro -b che ignora la presenza di settori danneggiati, forse il problema alla radice di tutto.

Al termine dell’esecuzione di ntfsresize, mi sono sentito perso: infatti c’era scritto che bisognava modificare a mano la tabella delle partizioni con fdisk, una di quelle cose che non ho mai fatto per paura che tutto potesse andare storto. Per fortuna che un forumista di Ubuntu ha scritto un tutorial passo-passo per eseguire il ridimensionamento da consolle. E finalmente l’installazione di Mint ebbe inizio…




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