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Vale la pena di partecipare ad un contest?

Non è una novità che il lavoro intellettuale venga considerato fondamentalmente “aria”, soprattutto dai clienti ma spesso anche dal lavoratore intellettuale stesso. In questa vignetta si può vedere come la prospettiva di costruire una casa gratuitamente con la prospettiva di avere al massimo un po’ di pubblicità non attrae particolarmente i professionisti edili, mentre invece il nostro amico designer freelance è profondamente eccitato quando viene a sapere di un design contest, come quello che si sta svolgendo in questi giorni per il logo del centenario dell’olio Carli. Sono un programmatore per formazione, un web developer per lavoro, un SEO per necessità e un web designer per hobby, e quindi sono stato solo tentato di partecipare. Ma non ho saputo resistere al SEO contest Instantempo, anche se ho parecchio lavoro da fare. Infatti so benissimo come sviluppare un sito appetibile per i motori di ricerca, lavorando al fianco di esperti del settore. Peccato però che quando sono venuto a sapere del contest, tutti i domini principali erano stati già presi. Era rimasta libera l’estensione CC, ed ero arrivato già ad un punto inoltrato dell’ordine, poi sono riuscito a gestire l’ebbrezza della sfida e mi sono detto: “non voglio spendere un euro. Provo a buttare il mio sasso nello stagno per vedere a che livello sono le mie competenze, ma niente di più“. Ho così registrato un nome a dominio di terzo livello presso Posterous, dove ho già un blog dedicato ai miei pensieri esistenzialisti, e ho deciso una declinazione sportiva per il mio instantempo. Ho aggiunto il link sia sulla sidebar di questo blog, sia fra i miei progetti professionali. Al giorno d’oggi tuttavia Google non ha ancora indicizzato gli articoli che ho scritto, quindi per ora il vero instantempo è su kommunity.it

Mi rendo conto di non avere ancora risposto alla domanda del titolo. Beh, a mente fredda la risposta non può essere che NO, a meno che uno non sia uno studente con taaanto tempo libero. Tuttavia, chi sa resistere al fascino di una sfida?




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