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Il mio Android prodigo

Ho iniziato a cavalcare l’onda dei sistemi operativi per dispositivi mobili l’anno scorso, quando mi sono deciso a comprare uno smartphone Android su consiglio di Giovanni Dini. Mi sono messo in pari regalando a mia moglie un iPad di ultima generazione acquistato grazie a 3 a al finanziamento Compass: in questo momento a casa mia dopo circa 14 anni non ho più un computer, la sera lascio il MacBook in ufficio perché se ho qualche esigenza rapida c’è l’iPad. Confrontando iOS e Android, devo dire che vince il primo per un utilizzo da utente medio, è più semplice e ricco di applicazioni. In più mi è servito tantissimo per testare una web application (di cui vi devo ancora parlare) visto che il cliente aveva proprio questo dispositivo. Se andiamo nel campo della personalizzazione, ovviamente non c’è storia e vince il piccolo robot.

Le cose che ho detto finora sono sciocchezze (cit. Ciro Ferrara), adesso vi racconto un fatto curioso: il 4 agosto scorso quello smartphone l’ho perso. Avendo fatto un ultimo checkin su Foursquare prima di andare in banca, ero convinto di averlo perso per strada, quindi ho cambiato subito tutte le mie password. Qualche giorno fa, Giovanni Dini mi contatta di nuovo su Skype, io mi metto a cercare un foglio nella cassettiera, sento un rumore e vedo per terra lo smartphone. Una sensazione bellissima.

The Parables of Our Lord - The Prodigal Son by John Everett Millais

Ora, la batteria non tiene più la carica: ok, la si ricompra. L’altoparlante non funzionava più da prima, sarebbe in garanzia ma ne approfitto per imparare a usare gli auricolari sempre perché non mi piacciono le orecchie alla brace, soprattutto quando sono attaccate al mio cranio. Così mi sono posto una sfida: questo LG Optimus One può essere ancora competitivo?

Ho iniziato con l’aggiornare la baseband dalla 10E alla 20G tramite il programma ufficiale della LG: sono passato così a Gingerbread e sono rimasto colpito dal notevole miglioramento dell’impatto grafico dei menù e delle icone. Poi mi son detto: perché non installare la Cyanogenmod? E sono rimasto deluso dall’impatto. Icone sgranate nella barra superiore (ha un nome particolare?). Addirittura mancava completamente quella che consente di spegnere la rete dati. Ma soprattutto, il menù aveva una latenza insopportabile. Sono così tornato alla rom stock, ho rootato il terminale e ho spostato nella SD tutto quello che potevo. Fortunatamente alla LG sono stati saggi e avevano già rimosso Facebook, Layar e altre robine dalla memoria interna di soli 200MB (vero limite dello smartphone in questione). Per Maps, YouTube e Gmail ho fatto così: ho rimosso gli aggiornamenti, tramite file explorer ho rimosso l’apk da /system/apps/, le ho re-installate dal market e finalmente le ho potute spostare nella SD.

Sono riuscito così ad avere 50MB di memoria interna. Non posso pretendere chissà quale reattività (per esempio Skype è inutilizzabile, ma poco importa: quando uno mi contatta lì è segno che devo fare qualcosa al computer). Eventualmente darò una seconda chance a CyanogenMod, ma non prima di aver provato la Oxygen. Adesso vorrei provare ad installare Android sul mio vecchio desktop…

 




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