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Trasferire grandi quantità di file tra due computer di casa

Ho affrontato in passato le varie modalità di trasferimento file tra due server. Oggi ho sperimentato con successo una metodologia alternativa che va a tamponare una serie di problematiche.

In pratica questa notte tramite server web locale ho permesso ad una persona di prelevare dal mio computer un file da quasi 3 giga. Purtroppo questa mattina il file è risultato corrotto. Si trattava di un’applicazione di VirtualBox e all’importazione è venuto fuori un messaggio di errore. La conferma definitiva è venuto digitando da terminale, come indicato sul forum di Oracle, il seguente comando:

tar tvf applicazione.ova

La mia prima idea è stata quella di sincronizzare il file tramite

rsync --partial

Ma purtroppo la sua esecuzione silenziosa non mi permetteva di dare al cliente dei parametri precisi sul quando il trasferimento si sarebbe completato. In quel momento allora ho pensato a BitTorrent, un protocollo che garantisce l’uguaglianza bit per bit dei file. Ho creato quindi un torrent (File -> New Torrent) indicando come URL del tracker un’informazione del genere:

http://your_ip_address:your_listen_port/announce

Ovviamente dovete fare in modo di configurare i vostri router e firewall in modo che “your_listen_port” sia raggiungibile. Una volta trasferito il torrent alla destinazione, l’altro per ha verificato il file corrotto e lo ha rilevato come scaricato all’80%: nel mio caso significa che nel giro di tre ore il trasferimento si completerà con la garanzia dell’assenza di ogni errore.

Hay Ride

 




7 thoughts on “Trasferire grandi quantità di file tra due computer di casa”

  1. Una verifica dell’hash tramite ad esempio MD5 è alla base di tutto, ma resta il problema di dover riscaricare tutto il file perché non si sa quale parte si sia corrotta col trasferimento; BitTorrent automatizza tutto questo dividendo il file in pezzetti e effettuando gli hash su ognuno di essi: al termine di ogni trasferimento spulciando tra le varie informazioni si possono infatti vedere i byte “sprecati” proprio per questa problematica.

  2. Molto ingegnosa la cosa, un’ altra soluzione sarebbe tramite Emule, il vantaggio sarebbe di non dover impiegare tempo a creare un nuovo torrent, basta mettere il file nella cartella di condivisione ed è visibile a tutta la rete semplicemente cercando con il nome del file. Supposto di avere 2 client emule già funzionanti sarebbe molto veloce.

  3. Emule non l’ho trattato per due motivi:

    1) Non ero sicuro del fatto che avrebbe riconosciuto il download parziale. In teoria avrei dovuto fare iniziare il download, fermarlo, chiudere il programma e sostituire al file creato nella directory temporanea quello che avevo scaricato parzialmente
    2) Con un file torrent sono sicuro che solo la persona a cui do il torrent può scaricare il file. Su Emule tutti l’avrebbero potuto vedere e siccome si tratta di materiale riservato non è una bella cosa 🙂

  4. Ottima idea, molto ingegnosa 🙂 Sul fatto di Emule concordo, io non mi fiderei a trasferire materiale confidenziale/privato su quella piattaforma.. Anche se avessi tutte le garanzie del mondo, è un cosa psicologica… 😀

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