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Hai 5 minuti? Non mi lasciare sempre per ultimo…

Ice cased Adelie penguins after a blizzard at Cape Denison / photograph by Frank HurleyQuesta mattina sono andato all’ufficio postale a pagare la bolletta dell’asilo di mio figlio, e c’erano delle persone che erano entrate prima di me. Ho pazientemente aspettato il mio turno, e sono uscito tranquillo. Non mi è venuto in mente di chiedere agli impiegati se avessero 5 minuti per me, e non l’ho visto fare da nessuno in vita mia.

A differenza delle Poste Italiane che hanno tre impiegati solo a Ca’ Gallo, io sono un uomo solo al comando, e in passato ho fatto di tutto per crearmi l’immagine di colui che era pronto a dare 5 minuti a tutti, ma poi mi sono accorto che sarei finito al manicomio, anche perché per WebLogiX devo occuparmi di:

  • grafica
  • web design
  • web development
  • web marketing
  • sistemistica
  • application management
  • accounting
  • segreteria
  • contabilità

Umilmente ho capito che ero solo un uomo e non sarei mai potuto arrivare dappertutto. Ora quando i clienti esordiscono con “Hai 5 minuti” e io mi accorgo che il problema non è affatto bloccante per il loro lavoro, chiedo gentilmente di mandare una mail; fino a questo punto sono riuscito ad “educarli”. Succede però che queste mail si stanno accumulando, così passano dei giorni e anche delle settimane. A questo punto scattano le lamentele, sempre e comunque via mail, per fortuna: “quando me lo fai?”

La mia risposta è sincera e limpida con tutti:

“Non posso prevederlo con esattezza. Come ti sei reso conto in passato, quando hai delle urgenze intervengo subito, e le urgenze di tutti i clienti sommate fanno inevitabilmente slittare altri lavori, che a loro volta hanno una coda: posso darti maggiore priorità se sei disposto a pagare in anticipo”.

Ecco lo scandalo! Il cliente si sente cornuto e mazziato, perché dal suo punto di vista sono giorni che aspetta, e si sente dire che deve pure pagare. Qualcuno la prende come una mancanza di fiducia (“ma come, ti ho sempre pagato“), qualcun’altro invece non ha proprio fiducia (“pagherò quando pagherà il mio cliente“), ma tutti si sentono “trascurati”: si sono accorti che ho cambiato il mio modo di gestirli, ma credono che questo valga solo per loro.

A me alla fine interessa poco. Sono io, per la miseria, che ho tutto da perdere. Sono io che ogni giorno devo lottare per portarmi a casa lo stipendio a fine mese, nessuno me lo garantisce. E allora mi viene da dire come il sergente Hartman:

"Ti dispiace se per un po' comando io?"
“Ti dispiace se per un po’ comando io?”




3 thoughts on “Hai 5 minuti? Non mi lasciare sempre per ultimo…”

  1. Condivido, purtroppo molti non capiscono la vita del libero professionista, sicuramente più flessibile ma con molti impegni e grattacapi più di un dipendente; niente certezze in un periodo di crisi, tutti i problemi ricadono sul professionista (non ha dei capi su cui scaricare le questioni), deve gestire ogni aspetto del lavoro, e più l’attività è piccola e più ti accorgi di queste cose… Poi anche piccole questioni non bloccanti, possono tradursi in grattacapi che impegnano un bel po’ di tempo

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