Nuovi modi per addormentarsi e gestire il sonno in generale

Sono sempre stato una persona tendente ai troppi pensieri, ma con il matrimonio e le preoccupazioni inerenti mi ero ridotto a passare varie notti steso sul letto manovrando con un braccio il portatile per terra vagabondando nei bassifondi del web. Poi diventando padre però ho imparato a “bramare il letto” e ad imparare ad addormentarmi anche su una sedia, per dire. I risvegli notturni hanno reso più leggero il mio sonno e mi hanno dato maggiore consapevolezza delle sue varie fasi.

In particolare ormai riesco spesso a fare dei power nap, cioè pisolini pomeridiani di massimo mezz’ora che ti ristorano perché si evita di entrare nel sonno profondo. Così capita che mangio alle 13, mi guardo I Simpson alle 14 e poi dormo durante Dragon Ball. Alle 15 sono pronto per tornare in ufficio, bello pimpante. In teoria portando una fase REM nel pomeriggio si può risparmiare un’ora e mezza di sonno notturno.

Documentari a nastro

In pratica avete già intuito che uno dei miei modi per addormentarmi è la televisione, che è capace di mettere al silenzio la voce interiore, spesso responsabile dell’insonnia. Quando vedo che proprio butta male, mi sintonizzo su DMAX o Focus, che non sono affatto canali noiosi, ma mi permettono di rilassarmi totalmente nel giro di una mezz’ora. Una volta ero solito guardarmi dei film (e questo blog ne cita parecchi), ma ora non sarei più in grado di resistere fino alla fine.

Due calci al pallone

Non ho la costanza necessaria per praticare uno sport. Negli ultimi due anni ho giocato a calcetto quando potevo, ma ho provato basket, rugby e beach tennis. Il tutto per un totale probabilmente di 20 ore di attività. Però se ti sfoghi su un campo da gioco, poi infilarsi tra le lenzuola è bellissimo. Chiaramente anche il sesso va classificato come attività fisica, e fra l’altro l’appagamento è ineguagliabile, quindi vi incoraggio caldamente a mettere su famiglia.

Qualcuno vuole dei biscotti?

La distanza tra “latte” e “letto” nella lingua italiana è breve. C’è un fondamento scientifico: quella simpatica molecola chiamata triptofano che trovate in una comune spremuta di mucca è un fantastico sonnifero. Per me, visto che bevo più latte che acqua certi giorni, credo che valga più l’effetto appagante.

Iniziare a sognare da svegli

Dopo queste rivelazioni probabilmente cambierete la vostra opinione su di me, ma io credo che ognuno di noi ha i suoi riti riguardo il sonno, quindi non mi pesa svelarvi i miei.

Per potersi addormentare in un qualche modo deve avvenire una disconnessione dalla realtà. Almeno per quel che mi riguarda, devo riuscire a smettere di pensare di essere Giovanni Cappellini, di avere in programma appuntamenti per il giorno dopo, di avere pagamenti in scadenza. Io non so se questa pratica ha un nome, ma io fin da piccolo ho immaginato precise situazioni per addormentarmi:

  • essere un motociclista che piega in curva
  • essere un’astronauta durante un viaggio interstellare
  • dover ingannare dei terroristi fingendomi morto

Ognuna di queste “situazioni” ha le sue “posizioni”, rispettivamente:

  • a pancia in giù con il ginocchio appoggiato sulla sponda del letto
  • supino
  • di fianco

Adesso che ho raccontato questo lato di me non so se riuscirò più ad addormentarmi senza pensare a questo articolo.

Coffee Tray CatImage credits: Gavino Cassitta




9 thoughts on “Nuovi modi per addormentarsi e gestire il sonno in generale”

  1. È vero, ognuno ha i suoi riti e ritmi riguardo il sonno; pensa che a me spesso capita di cominciare a russare mentre sto ancora parlando con mia moglie a letto.
    Devo confessarti, però, che anche a me è capitato di andare a letto con dei pensieri in testa o col nervoso e non riuscire a chiudere occhio per buona parte della notte.
    Io penso che un po’ di stanchezza fisica aiuti a rilassare meglio la propria mente per dormire tranquilli tutta la notte.
    Buonanotte.
    Maurizio Bacilieri [FE]

  2. Ciao Maurizio, fra l’altro mi è venuto in mente che le tristi sorti di Marylin Monroe e Michael Jackson sono legate alla difficoltà di prendere sonno (anche se nel primo caso probabilmente c’è stato anche anche un intervento esterno). Questo dimostra che la pace interiore è il nostro bene più grande.

  3. È vero, vivere il presente affrontando un solo giorno alla volta, penso sia il modo migliore per ritrovare la pace interiore, lasciando andare tensioni e stress della nostra vita quotidiana ritroviamo il giusto spazio al nostro essere.
    Ciao.
    Maurizio Bacilieri

  4. Sicuramente un approccio che elimini i pensieri e le riflessioni che portano solo preoccupazione e che non portano a scegliere o decidere nulla è la cosa migliore, ma non sempre è facile. Mi permetterei di aggiungere che un po di attività fisica (o molto a seconda dei casi, delle passioni, e del tempo a disposizione) porta a una maggiore stanchezza diciamo vera e aiuta ad addormentarsi. Anche io guardo documentari di solito su youtube prima di addormentarmi per distrami dal “resto”.

  5. Io quando Focus attacca con gli alieni giro su entertainment facts sul canale 234, freq 682000 (perlomeno a Pesaro, e’ sul TIMB1), documentari a nastro giorno e notte…

  6. Si’ in effetti per dormire vanno bene 🙂 Io mi sparo anche un sacco di documentari su youtube, metto lo spegnimento a tempo sul pc e via. Imposto sempre un tempo alto per paura di non vedere la fine, poi mi inchioppo dopo 10 minuti. Funziona! 🙂

  7. @Giovanni, si di solito documentari sulle mie passioni quali l’aviazione (esiste un documentario sul Boeing 777 di ben 4 ore, in inglese!) oppure sulle navi o altri argomenti di tecnologia.

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