Abbiamo dimenticato come si immagina il futuro?

Quando vennero immesse nel mercato le lavatrici le giovani donne si sentivano in colpa verso le loro madri che avevano dovuto lavare a mano. I pubblicitari dovettero sottolineare che avrebbero avuto più tempo per i figli: solo così le vendite decollarono. Credo di aver letto questa storia una quindicina di anni fa su Focus: direi che mi è rimasta abbastanza impressa.

A ottobre siamo chiamati a votare per una riforma della Costituzione, e c’è chi voterà NO a priori semplicemente perché secondo loro qualsiasi riforma è una mancanza di rispetto nei confronti di coloro che la Costituzione l’hanno originariamente scritta. Eppure anche le opere d’arte più belle della storia hanno bisogno di un restauro. Certo, possibilmente non come quello dell’Ecce home spagnolo.

Insomma, sembra che di fronte alle novità sia molto più facile inventare svantaggi che andare a capire i vantaggi. A questo proposito, leggete cosa è costretto poi a scrivere Rudy Bandiera:

Probabilmente la nostra è la prima generazione da 150 anni a questa parte che guarda al futuro solo con tristezza e paura. Non ci immaginiamo macchine volanti che si guidano da sole ma califfi che ci attaccano con cammelli.

FutureImage credits




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