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Giornata mondiale contro la sclerosi multipla

Oggi è la giornata mondiale contro la sclerosi multipla (tag ufficiale per Twitter: #controlaSM), e potete manifestare la vostra partecipazione indossando qualcosa di rosso. Si tratta di una malattia auto-immune: non è causata da virus o batteri, per motivi non ancora chiari gli anticorpi sono troppo attivi e attaccano la mielina, il rivestimento dei nervi. La mielina viene sostituita da cicatrici (sclerosi) in vari punti (multipla). La persona può perdere sensibilità e/o mobilità degli arti, può diventare sorda o cieca. Possono manifestarsi attacchi, le cosiddette recidive, distanziati da mesi o da anni; possono essere colpite le stesse parti del corpo, oppure altre. Si può recuperare completamente da ogni attacco, oppure no. Questa imprevedibilità può rendere quindi la persona ansiosa. L’ansia agita ulteriormente gli anticorpi e si rischia di entare in un circolo vizioso.

Molti sono i progressi della medicina. A livello di prevenzione, ci sono cure a base di interferone, che ha l’effetto di rallentare l’attività del sistema immunitario; poi c’è il copolimero, una sostanza simile alla mielina che attira l’attenzione degli anticorpi ingannandoli. Questi medicinali vanno somministrati per iniezione, ma ci sono dei farmaci orali molto promettenti. Durante le crisi più acute, si somministra cortisone, quel medicinale che si dà quando non si sa bene cosa fare. Chiaramente agendo sul sistema immunitario si rende l’organismo più debole. L’acido alfa-lipoico invece si è dimostrato molto valido per stimolare la ricostituzione della mielina. Persino i cannabinoidi sembrano avere dei benefici. Attenzione: non sono un medico e queste informazioni vanno interpretate solo a scopo informativo.

Forse vi chiederete come mai sono così bene informato al riguardo, e perché mi sta così a cuore questa problematica. Semplice: mia moglie Lorena ha la sclerosi multipla. Ha avuto la prima crisi a sedici anni, e aveva perso l’uso delle mani perché non era stata riconosciuta in tempo. Secondo i medici, non c’era rimedio. Tuttavia, in maniera miracolosa le mani sono tornate a funzionare. Qui ognuno è libero di pensare quello che vuole in base alla sua fede. Ad ogni modo, in questo momento è ottimamente seguita dal reparto di neurologia di Rimini, ed io sono orgoglioso di starle a fianco in questa lotta.




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