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Skype può sfondare in ambito aziendale?

Skype è l’unico software di instant messaging che uso ormai. Ci sono tutti i miei contatti di lavoro, e le sue funzionalità per la voce e la webcam sono impareggiabili. Tutti noi ormai ne conosciamo i suoi punti forti. Anche se su Linux a volte bisogna un po’ arrangiarsi per farlo funzionare, e anche se insieme a Pulse Audio la CPU rischia di fondere, è diventato uno standard de facto per le comunicazioni VOIP fra singoli individui. Per quel che mi riguarda, io ho risolto i miei problemi con Skype passando ad Arch Linux. Invece Roberto Poe di Enterprise Efficiency si domanda se può diventare uno standard di comunicazione anche per le aziende. In sintesi nell’articolo si spiegano i seguenti fatti.

Dal 2006 quelli di Skype stanno cercando di alzare la mira. In particolare, sono stati fatti i seguenti passi di avvicinamento al mondo business:

  • Fatturazione unica per accorpare i costi delle chiamate dei dipendenti
  • Interoperabilità con Asterisk e altri piattaforme IP PBX
  • 2009: lancio di Skype for SIP
  • Video conferenza contemporanea fino a 5 persone
  • metà maggio 2010: aggiornamento dell’interfaccia di amministrazione Web-based, gratuita fino ad ottobre

Skype è diventato sempre più facile da gestire, per tutti i tipi di imprese, ma secondo l’autore ancora per un po’ non verrà accettato come strumento di lavoro, anche se dovrebbe esserlo. Ci sono infatti alcune ragioni comprensibili per le quali un’azienda vorrebbe evitare Skype:

  • La sua immagine di servizio per studenti, immigrati, turisti e per tutte quelle entità commerciali minuscole che non possono permettersi un qualcosa di più “serio”.
  • Il suo impatto sull’infrastruttura di rete: introdurre Skype significa aumentare il traffico e aggiungere un servizio da monitorare
  • I suoi metodi “oscuri”: Skype si infila attraverso i firewall e i suoi meccanismi di cifratura sono sconosciuti. Nessuno ne conosce a fondo il funzionamento, e non si può prevedere come gli impiegati utilizzeranno le nuove caratteristiche che verranno mano a mano introdotte.

Paradossalmente, quest’ultimo punto potrebbe risolversi in un punto a favore. Skype al momento non è più insicuro di altri sistemi di comunicazione e nessuno ancora è riuscito a trovare una falla. In più, le suddette e ipotetiche nuove caratteristiche potrebbero incentivare la creatività.

Tuttavia è ragionevole pensare che le aziende preferiscano la linea della prudenza, e che Skype rimarrà tagliato fuori ancora per un po’. Oppure no?




4 thoughts on “Skype può sfondare in ambito aziendale?”

  1. Ciao, io uso professionalmente skype da circa un anno, nella sua versione business.
    sono arrivao ad avere 10 postazioni contemporanee e non ho mai avuto problemi.
    A Livello gestionale, l’utilzzzo del borsellino virtuale con assegnamento o decurtazione del credito è una delle cose più comode perché permette di gestire dinamicamente gli assegnamenti, anche nel rispetto della gestione di lavori a commessa.

  2. Ciao Andrea, lieto di averti qui per dare una conferma di prima che Skype è ormai maturo per il business. Per quel che mi riguarda, io preferirei una maggiore “apertura” del sistema e non so se oggi come oggi mi affiderei ad esso.

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