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Caro Google Reader, ti lascio perché ti amo troppo

Così è arrivato il momento di lasciarti. Ti avevo pure perdonato il cambio di interfaccia. Creare una cerchia su Plus con le persone di cui apprezzavo gli elementi condivisi mi poteva anche stare bene. Ma tutto questo era solo il preambolo per un definitivo abbandono. Se fossi stato la mia ragazza avresti fatto in modo di lasciare sul telefonino qualche messaggio compromettente sperando che io li vedessi in modo da soffrire meno al momento del definitivo abbandono.

Google c’ha i soldi e può fare quello che vuole. Ha deciso di spazzare via tutti i social network e probabilmente ce la farà. Ma io voglio essere completamente libero di scegliere come rimanere aggiornato, anche se l’ecosistema blog-feed-commenti è sempre più compromesso. Si inizia a cedere sul fronte della discussione, magari cercando prima di tenere due canali paralleli aperti, quello dei commenti su Facebook e quello dei commenti fatti direttamente sul blog. Ora a cedere è RSS, e pace all’anima sua e di Aaron Swarz. Giustamente i blogger per evitare di fare la fine del sorcio decidono di staccare la spina in anticipo.

So di avere gente che segue ogni articolo di questo blog. Io non ho intenzione di staccare la spina, per un semplice motivo: questo blog non è nato per ottenere popolarità o per guadagnare con Adsense, anche se le due cose mi garbano parecchio. Questo blog serve per soprattutto a me stesso, ed è appunto un web log, un diario sul web che io stesso torno a consultare per ricordarmi come ho risolto un particolare problema. Sapere che altri beneficiano delle mie esperienze mi fa stare bene, e se grazie a tutto questo posso permettermi una cena di pesce in più all’anno sono felice.

Detto questo, sapete come ho saputo della fine di Google Reader? Tramite Flipboard. Ogni tanto la mattina faccio colazione sfogliando questa fantastica applicazione con l’iPad di mia moglie. Tuttavia è stato un caso, perché poi è su Google Reader che leggo il “grosso” dei feed ed è lì che sono stato sommerso da articoli che ricorsivamente ne segnalavano la fine suggerendo alternative.

Io non sto qui ad elencarvi le alternative o i post che parlano delle alternative. Vi dico solo su cosa ho puntato io.

The Old Reader
Già che c’ero, ho puntato su chi promette la massima fedeltà a ciò che era il buon vecchio Reader.




4 thoughts on “Caro Google Reader, ti lascio perché ti amo troppo”

    1. La situazione al momento è veramente caotica. Sto ancora alla finestra e aspetto. Per ora Feedly sembra raccogliere l’eredità di Google Reader, e sono curioso di vedere cosa sta preparando Digg. Feed Burner proprio non lo so.

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